Oggi sposi. Per pragmatismo, per paura della solitudine o per trovare un posto al sole.
Torna il buon partito. La gruccia cui appendere la vita. In Inghilterra è il maschio alfa, negli Usa la femmina laureata. Qualcuno cita l’effetto William-Kate, ovvero il matrimonio dell’anno che avrebbe dovuto rinvigorire la decrepita monarchia inglese e somministrare una cura ricostituente alla cool Britannia. Qualche saggio suggerisce di non farsi distrarre dal gossip e di focalizzarsi sul difficile periodo storico che stiamo attraversando: il che significa che la crisi economica e professionale che colpisce tutti e in particolar modo le giovani donne, che l’assottigliarsi delle ambizioni esistenziali e dei curricula universitari, che quel po’ di sentimentalismo prodotto dalla depressione e dalla regressione berlusconiana (perché il Berlusca c’entra sempre e quindi ce lo metto anche qui), insomma, che tutto questo insieme stia riportando di moda il matrimonio. Non solo, il bel matrimonio inseguito e cercato con strategie degne di un Kissinger. Di più: il matrimonio con la sposa giovane giovane. E, già che ci siamo, il matrimonio melassoso, marshmallow al posto dei confetti di Sulmona, cerimonie country, arredi rustici, profumo di lavanda, gabbiette per gli uccelli, mele lucidate con il Sidol, pietanze bio.campresti, merendone sul prato, cuscini di pizzo, cioccolatini, un’aria da picnic alla francese.
C’è poi, un fenomeno nel fenomeno, quasi una chance per i troppi laureati pentiti in scienze delle comunicazioni: oggi tira da matti la professione del wedding planner, a patto che la persone in questione sia originale, creativa e giusta nel posto giusto.
Si riabilita il matrimonio d’interesse. Le teenager ricominciano a uscire con i ragazzi più grandi.
Le cacciatrici di mariti si fanno furbe.
E anche i cacciatori: ti vogliono carina, seria ma audace nei giusti momenti, colta, con una laurea appesa, un lavoro e la completa disponibilità a mollare tutto per gestire il ménage quotidiano tra figli, suocere e amanti. Ovviamente, la tua famiglia deve essere molto ricca,
Ma il matrimonio d’amore, l’ultimo baluardo dell’idealismo borghese, fallacemente aggrappato alla passione e al desiderio, perigliosamente ancorato alla fusione di corpo e cuore, che durano un nulla…che fine hanno fatto?!
Meglio usare la testa, mi suggerisce il mio giovane amico(professione avvocato), e tenere presente la nobiltà del buon senso, del pudore e della lealtà, che preservano l’educazione dei figli e l’integrità dei patrimoni.
Oddio, vien quasi voglia di innamorasi. Irrimediabilmente, stupidamente!


